L’universo dello streaming in Italia è sempre più affollato e competitivo. Per orientarsi tra le tante piattaforme disponibili, JustWatch – motore di ricerca internazionale dedicato ai contenuti in streaming – ha analizzato i dati relativi al primo trimestre del 2025, offrendo uno spaccato interessante sul comportamento degli utenti italiani, che consente di raccogliere informazioni fondamentali anche per pianificare campagne pubblicitarie efficaci.

Le piattaforme più utilizzate

Secondo i dati raccolti, a guidare la classifica delle piattaforme più popolari in Italia c’è ancora Netflix, seguita da Amazon Prime Video e Disney+. Queste tre realtà dominano il panorama dello streaming, ma non sono le uniche a ritagliarsi uno spazio rilevante. Apple TV+ e Rakuten TV si confermano nella top 5, dimostrando una presenza costante, anche se più contenuta. Queste piattaforme, attirano un pubblico “premium”, che potrebbe essere dunque maggiormente disposto a pagare per contenuti esclusivi: un target interessante per brand di fascia medio-alta.

C’è chi sale e chi scende

Il primo trimestre del 2025 ha visto alcune dinamiche di crescita interessanti. In particolare, Disney+ ha registrato un incremento significativo rispetto al trimestre precedente, trainata dal successo di nuovi contenuti originali e dal consolidamento del suo catalogo: il suo target molto preciso (famiglie, giovani adulti, fan Marvel/Star Wars) è ideale per azioni di marketing verticali. Anche Apple TV+ ha mostrato segnali positivi, a conferma della sua strategia focalizzata sulla qualità e su produzioni esclusivi.

Al contrario, Amazon Prime Video ha subito un leggero calo di quota, pur mantenendo una posizione solida: il calo può indicare un pubblico più mobile, che potrebbe essere raggiunto più facilmente con messaggi mirati. Stabile invece Netflix, che resta il punto di riferimento principale per la maggior parte degli utenti: il suo pubblico è fidelizzato, ma sempre più selettivo.

Gli utenti si spostano (molto) tra le piattaforme

Uno degli aspetti più interessanti emersi dallo studio di JustWatch riguarda il comportamento degli utenti in merito alla rotazione tra servizi. Sempre più spesso, chi usufruisce dello streaming non si limita a un solo abbonamento: molti cambiano piattaforma in base ai contenuti disponibili, disattivano e riattivano servizi in modo strategico, oppure combinano più abbonamenti temporanei.

In particolare, l’analisi mostra che:

  • una parte significativa degli utenti cambia piattaforma almeno una volta ogni trimestre;
  • gli utenti più “attivi” tendono a esplorare nuovi servizi, ma spesso tornano alle piattaforme principali;
  • la scelta dei contenuti è il principale motore del cambiamento, più ancora del prezzo.

Questo comportamento, sempre più diffuso, crea uno scenario dinamico ma anche fragile: la visibilità dei brand deve essere dunque tempestiva e ben posizionata.

I titoli più cercati

Nel trimestre analizzato, tra i contenuti più cercati in Italia su JustWatch figurano film come “28 giorni dopo”, “Jurassic World: La rinascita” e “La città proibita”, mentre sul fronte delle serie TV spiccano titoli come “Squid Game”, “Mob Land”, “The Bear”, “Dept. Q” e “The Institute”.

Una selezione che dimostra come il pubblico italiano sia interessato sia ai grandi successi internazionali, sia a produzioni meno conosciute ma capaci di attirare l’attenzione grazie a qualità e originalità. Inserire un brand in corrispondenza di lanci o picchi di popolarità potrebbe garantire una visibilità amplificata. Le partnership su titoli “caldi” sono una delle strade più efficaci.

Dove investire (davvero)

Alla luce dei dati, alcune considerazioni strategiche:

  • Disney+ è una piattaforma in crescita con target ben definiti: ottima per campagne mirate;
  • Rakuten TV e Apple TV+ possono offrire spazi meno affollati ma di alta qualità: ideali per brand che vogliono distinguersi;
  • Netflix, pur essendo la più grande, offre spazi pubblicitari ancora limitati: le partnership branded content sono più efficaci dei classici spot.

Inoltre, l’utilizzo di aggregatori come JustWatch è in aumento: l’aggregatore consente di cercare rapidamente dove vedere un determinato contenuto, confrontare prezzi, e tenere traccia delle novità disponibili sulle principali piattaforme. Di conseguenza investire in presenza e visibilità su questi portali può intercettare l’utente prima ancora che scelga su quale piattaforma guardare un contenuto.

Tutto questo ci restituisce un quadro in cui lo streaming non è più solo un canale di consumo, ma un ambiente di branding a tutti gli effetti. Conoscere dove si muovono gli utenti e come cambiano le loro preferenze è la chiave per investimenti pubblicitari efficaci.

Chi vuole farsi trovare nel posto giusto al momento giusto deve puntare su:

  • piattaforme in crescita e con target precisi;
  • presenza su aggregatori e strumenti di ricerca;
  • tempismo nei contenuti legati ai titoli più popolari.