Gli hashtag su LinkedIn non sono solo una moda passeggera o un’eredità da Instagram: sono uno strumento strategico per aumentare visibilità, intercettare conversazioni e far arrivare i propri contenuti alle persone giuste. Ma come usarli bene, senza esagerare o sembrare un boomer fuori contesto?

Perché usare gli hashtag su LinkedIn?

LinkedIn li usa per categorizzare i contenuti e facilitare la scoperta di post, articoli e profili. Quando si inserisce un hashtag nel proprio post:

  • Si aumenta la probabilità che il contenuto venga visto da persone fuori dalla propria rete.
  • Si partecipa a una conversazione tematica già esistente.
  • Si da un contesto più chiaro a quello che si sta condividendo.

Insomma, se si scrive un post sull’intelligenza artificiale e si inserisce l’hashtag #AI, è più facile che venga intercettato da chi segue quell’argomento, anche se non conosce ancora l’autore del contenuto.

Come scegliere gli hashtag giusti?

Un errore comune è usare hashtag troppo generici (#lavoro, #felicità) o troppo personali (#quellavoltache).
Meglio puntare su:

  • Hashtag rilevanti e specifici: se si parla di employer branding, #employerbranding funziona. Se ci si occupa di formazione, #formazioneaziendale ha senso.
  • Hashtag di nicchia: meno affollati, ma più “caldi” per il pubblico target.
  • Hashtag di tendenza, solo se coerenti con il contenuto. LinkedIn suggerisce in automatico alcuni hashtag mentre si scrive: è utile accogliere il consiglio ma non fidandosi ciecamente.

Tip: prima di scegliere, è opportuno cercare un hashtag nella barra di ricerca di LinkedIn. Se ha molti follower e post recenti, può valerne la pena.

Quanti hashtag usare?

Non esiste un numero magico, ma la regola non scritta è: tra 3 e 5 hashtag sono più che sufficienti. Non è necessario il muro di #hashtag #a #caso #che #non #servono. Non solo sono brutti da vedere, ma peggiorano anche la leggibilità del post.

Dove metterli?

  • Alla fine del post: è la posizione più elegante e leggibile.
  • All’interno del testo, se ben integrati, possono aiutare il ritmo (es. “Oggi parliamo di #leadership”).
  • Nel primo commento? Su LinkedIn non ha lo stesso effetto che su altri social: meglio metterli direttamente nel post.

Ultimi consigli “da dentro il feed”:

  • Non creare hashtag personalizzati a meno che non siano parte di una campagna strutturata (e riconoscibile).
  • Evitare gli hashtag in MAIUSCOLO, a meno che non siano sigle (#HR, #PMI).
  • Sperimentare: cambiare hashtag in base al contenuto e monitorare quali portano più engagement.

In sintesi gli hashtag su LinkedIn funzionano, ma solo se sono utilizzati come strumenti, non come decorazioni. Bisogna sceglierli con cura, usarli con moderazione, e lasciare che siano la bussola che guida il proprio contenuto alle persone giuste.