Ogni anno, il Google Marketing Live segna il momento in cui l’azienda traccia la rotta della pubblicità digitale per i mesi successivi. L’edizione del 2026 conferma la tendenza emersa negli ultimi anni: sfruttare la pubblicità per mettere in contatto le persone con le risposte e/o i prodotti che cercano. Sta però cambiando il modo con cui questo avviene. In questo scenario l’intelligenza artificiale sta diventando sempre più un elemento fondamentale su cui poggiare l’intero ecosistema ads.

Annunci più simili a risposte che a interruzioni

Uno dei temi centrali riguarda la pubblicità nella ricerca basata sull’AI: google punta a formati pubblicitari personalizzati istantaneamente all’interno della query anziché come interruzione. In questo scenario, le campagne AI Max restano lo strumento chiave per garantire visibilità su piattaforme e formati differenti, spostando le decisioni operative dagli inserzionisti agli algoritmi.

Ask Advisor, “agente” basato su Gemini

Tra le novità più rilevanti c’è Ask Advisor, un agente basato su Gemini, che collega Google Ads, Analytics, Merchant Center e Marketing Platform in un unico punto di accesso, con l’obiettivo di offrire consigli proattivi e far risparmiare tempo a chi gestisce le campagne. Accanto a questo, Google Analytics 360 viene ripensato come centro di controllo per una misurazione capace di ricostruire percorsi dell’utente, sempre più frammentati tra ricerca, social e conversazioni con assistenti AI.

Asset Studio e la creatività scalata dall’AI

Sul fronte creativo, i nuovi aggiornamenti di Asset Studio permettono di collegare gli strumenti di progettazione ai modelli Gemini per generare, a partire dalle linee guida del brand e dal brief, una gamma di asset di alta qualità su temi e formati differenti. Questo comporta un cambiamento per i team creativi, il cui lavoro si concentra più sulla strategia e sul brief, tralasciando l’esecuzione che viene affidata all AI.

Youtube resta al centro delle Ads

Youtube continua a essere il luogo indicato da Google per costruire un brand affidandosi ai creator, con Gemini che semplifica la scoperta di quelli più adatti e nuovi formati pubblicitari basati sull’AI per intercettare il pubblico al momento giusto. Le nuove funzionalità di Demand Gen aiutano le aziende a mettere a sistema queste opportunità e di acquisire nuovi clienti

Il commercio agentico entra nel vivo

Il commercio agentico diventa un punto fondamentale. Google conferma l’investimento su Agent Payments Protocol (AP2), Universal Protocol (UCP) – espandendolo a nuovi settori merceologici – e carrello universale. L’evoluzione degli strumenti consente di di rendere i prodotti dei merchant visibili anche sulle piattaforme AI conversazionali. Aggiornamenti sempre più necessari, legati al fatto che sempre più acuisti nascono all’interno di una conversazione con l’AI. Chi non struttura i propri prodotti in modo compatibile con l’Intelligenza artificiale rischia di restare escluso da un canale sempre più centrale nel processo d’acquisto.