Ti sei mai chiesto se la comunicazione del tuo prodotto o servizio è ben gestita ed efficace? Hai mai riflettuto sull’importanza del comunicare bene per aumentare il profitto e incrementare la fidelizzazione dei tuoi clienti?
All’interno del blog di Puntoventi troverai pillole, consigli e le più importanti novità e innovazioni in ambito di eventi e comunicazione, oltre ovviamente ad alcune delle nostre proposte per poterti accompagnare in un percorso di affiancamento che ti porti ad ideare o revisionare i tuoi strumenti e canali di visibilità.
Shopping: quando l’intelligenza artificiale decide cosa comprare
Fino a poco tempo fa si chiedeva all’intelligenza artificiale quale prodotto acquistare. Oggi la domanda sta diventando un’altra: e se fosse l’AI a scegliere e comprare al posto nostro?
È questo il passaggio che sta iniziando a trasformare il rapporto tra consumatori, brand e tecnologia. Gli agenti AI non si limitano infatti a fornire risposte o suggerimenti: possono confrontare prodotti, cercare offerte, gestire riordini e, in prospettiva, completare autonomamente un acquisto. (altro…)
Google Ads torna un asset importante: perché inserirlo nella strategia digitale
Per qualche tempo Google Ads è sembrato diventare uno strumento sempre più complesso, automatizzato e, soprattutto per le piccole e medie imprese, difficile da gestire con budget contenuti. La crescita dell’intelligenza artificiale, le campagne sempre più automatizzate e il progressivo ridimensionamento di alcuni controlli manuali hanno fatto pensare che la piattaforma pubblicitaria di Google fosse destinata soprattutto ai grandi inserzionisti. Oggi, però, Google Ads torna a essere un asset da considerare con attenzione all’interno di una strategia di comunicazione digitale.
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Brand positioning e AI: trovare il proprio spazio nella mente delle persone
Al giorno d’oggi non basta essere riconoscibili, bisogna anche essere ricordati per qualcosa di preciso. È proprio qui che entra in gioco il brand positioning, ovvero il posto che un marchio riesce a occupare nella mente delle persone rispetto ai suoi concorrenti. (altro…)
Snippet di Google: come far scegliere una pagina tra i risultati di ricerca
Prima di aprire una pagina, chi cerca su Google ne legge un’anteprima: un titolo cliccabile, due righe di descrizione, l’indirizzo del sito. È lo snippet di Google (letteralmente “ritaglio”). In quei pochi centimetri di schermo si decide se qualcuno leggerà davvero il contenuto. Per molto tempo curarlo ha voluto dire compilare due campi prima di pubblicare. Erano il title (il titolo che compare nei risultati) e la meta description (la breve descrizione sotto il titolo). Quei due campi contano ancora, ma oggi sono solo il punto di partenza. (altro…)
Video creati con l’AI: cosa cambia su YouTube
L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando tutto il mondo della creazione dei contenuti digitali. Generare immagini, video e scene realistiche è diventato sempre più semplice, veloce e accessibile, tant’è che per distinguere i contenuti autentici è diventata una sfida concreta per utenti, piattaforme e inserzionisti. Alla luce di questo scenario, YouTube ha optato per un aggiornamento delle proprie politiche di trasparenza, introducendo etichette più visibili e strumenti automatici per identificare i video realizzati con l’AI. (altro…)
Da YouTube a Venezia: quando i creator diventano industria
La Mostra del Cinema di Venezia è da sempre uno dei luoghi in cui il mondo dell’audiovisivo misura la propria capacità di interpretare il presente. Per questo la presenza di Google e YouTube all’83ª edizione della Mostra non è soltanto una questione di sponsorship o di visibilità: racconta un cambiamento più profondo nel modo in cui nascono, vengono prodotti e raggiungono il pubblico i contenuti. (altro…)
10 tecniche di comunicazione per catturare l’attenzione sui social
Nel mondo dei social, conquistare l’attenzione è una questione di pochi secondi. Un contenuto può essere interessante, ben scritto e ricco di informazioni, ma se l’apertura non riesce a catturare lo sguardo, rischia semplicemente di essere superato dal post successivo.
Per questo esistono alcune formule narrative ricorrenti, vere e proprie “aperture” della comunicazione, che aiutano a creare curiosità e a spingere il pubblico a proseguire nella lettura. (altro…)
Google Search Profiles: cosa sono e come cambiano la presenza online di creator e brand
Google sta trasformando sempre di più la ricerca online in uno spazio nel quale non si trovano soltanto pagine web, ma anche persone, creator, publisher e brand. L’ultima novità in questa direzione si chiama Google Search Profiles, una funzionalità pensata per raccogliere in un unico spazio i contenuti pubblicati da un creator o da un editore sulle diverse piattaforme digitali. (altro…)
Da brand a creator: come costruire una community su YouTube
Essere su YouTube oggi non significa semplicemente pubblicare video o adattare contenuti realizzati per altri canali. Per i brand la vera opportunità è iniziare a pensare e comunicare come creator. (altro…)
Su LinkedIn la visibilità non si compra più con la quantità
Alla fine di luglio LinkedIn ha fatto una cosa che nessuno si aspettava: ha iniziato a smontare i propri strumenti di scrittura assistita. Le funzioni che permettevano di “migliorare” post e messaggi con un modello linguistico sono state ritirate e sono state sostituite da una funzione più stretta, che secondo l’azienda corregge le parole senza cambiare la voce di chi scrive. Nello stesso periodo la piattaforma ha avviato il test di un pulsante con cui gli utenti possono segnalare i contenuti AI su LinkedIn che sembrano AI slop, cioè materiale generato automaticamente e privo di sostanza. I post segnalati vedono ridursi la distribuzione algoritmica, con un meccanismo simile a quello che già oggi si attiva quando un utente dichiara che un contenuto non gli interessa. (altro…)
Linee guida Google 2026: cosa cerca il motore di ricerca
Le linee guida di Google 2026 – chiamate anche Search Essentials di Google – vengono percepite come una lista di regole da seguire e spuntare per ottenere visibilità. In realtà sono molto più importanti, perché definiscono il perimetro entro cui un contenuto può essere scansionato, indicizzato e considerato affidabile. Sono la grammatica con cui Google decide cosa rendere visibile nella ricerca non solo all’interno dei risultati tradizionali, ma anche degli snippet, AI Overview e AI Mode. (altro…)
Formazione avanzata: perché serve ancora
In un momento in cui basta una domanda a un’intelligenza artificiale per ottenere una spiegazione, un’analisi o una proposta, è legittimo chiedersi se abbia ancora senso investire nella formazione aziendale avanzata. La risposta, per le aziende, è sì. Ma il motivo è cambiato.
Non si tratta più soltanto di acquisire nuove informazioni. Il vero obiettivo è sviluppare nelle persone la capacità di interpretare ciò che accade, fare le domande giuste e utilizzare gli strumenti disponibili per prendere decisioni migliori. (altro…)
Shopping: quando l’intelligenza artificiale decide cosa comprare
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Google Ads torna un asset importante: perché inserirlo nella strategia digitale
Per qualche tempo Google Ads è sembrato diventare uno strumento sempre più complesso, automatizzato e, soprattutto per le piccole e medie imprese, difficile da gestire con budget contenuti. La crescita dell’intelligenza artificiale, le campagne sempre più automatizzate e il progressivo ridimensionamento di alcuni controlli manuali hanno fatto pensare che la piattaforma pubblicitaria di Google fosse destinata soprattutto ai grandi inserzionisti. Oggi, però, Google Ads torna a essere un asset da considerare con attenzione all’interno di una strategia di comunicazione digitale.
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Prima di aprire una pagina, chi cerca su Google ne legge un’anteprima: un titolo cliccabile, due righe di descrizione, l’indirizzo del sito. È lo snippet di Google (letteralmente “ritaglio”). In quei pochi centimetri di schermo si decide se qualcuno leggerà davvero il contenuto. Per molto tempo curarlo ha voluto dire compilare due campi prima di pubblicare. Erano il title (il titolo che compare nei risultati) e la meta description (la breve descrizione sotto il titolo). Quei due campi contano ancora, ma oggi sono solo il punto di partenza. (altro…)
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Nel mondo dei social, conquistare l’attenzione è una questione di pochi secondi. Un contenuto può essere interessante, ben scritto e ricco di informazioni, ma se l’apertura non riesce a catturare lo sguardo, rischia semplicemente di essere superato dal post successivo.
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Non si tratta più soltanto di acquisire nuove informazioni. Il vero obiettivo è sviluppare nelle persone la capacità di interpretare ciò che accade, fare le domande giuste e utilizzare gli strumenti disponibili per prendere decisioni migliori. (altro…)











