Instagram continua a rinnovarsi, questa volta con un’attenzione particolare ai più giovani. L’ultima novità è il lancio di sei nuove icone dedicate agli account Teen, pensate per rendere l’esperienza sulla piattaforma più personale, allegra e riconoscibile. Queste icone, disponibili solo per gli utenti al di sotto dei 18 anni di età, introducono un linguaggio visivo più giocoso e positivo, coerente con il tono inclusivo e creativo dei social.
Da dove nascono le nuove icone
Le nuove grafiche – Chrome, Cosmic, Slime, Fire, Floreal e una variante Neon – permettono agli adolescenti di personalizzare l’aspetto dell’app e di esprimere la propria identità fin dal primo sguardo, senza rinunciare alle impostazioni di sicurezza potenziate da Meta.
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Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’illustratore spagnolo Carlos Oliveras Colom (@doncarrrlos), celebre per il suo tratto energico e colorato. Le sue icone interpretano l’estetica dei widget e degli sticker digitali, linguaggi visivi molto amati dalla Gen Z, che li utilizza per raccontare stati d’animo e stili personali in modo diretto e ludico.
Gli utenti con account Teen verificato possono cambiare l’icona dell’app semplicemente tenendo premuto il logo di Instagram per accedere al menu di personalizzazione. Da lì, è possibile scegliere la grafica che meglio rappresenta il proprio “mood” del momento, un piccolo gesto di espressione personale che si integra con un ambiente digitale più sicuro, curato e consapevole.
Tutela dei minore e privacy: un tema importante per gli account Teen
Dietro a questa scelta estetica si nasconde anche un messaggio molto importante: la personalizzazione come strumento di sicurezza e consapevolezza digitale. Gli account Teen su Instagram, infatti, seguono già linee guida specifiche in materia di privacy e protezione dati: i profili sono impostati di default su “privato”, ci sono dei limiti nello scambio di messaggi con adulti non seguiti e una maggiore attenzione ai contenuti suggeriti.
Sono disponibili strumenti di supervisione parentale che permettono ai genitori o ai tutori di monitorare l’uso dell’app, fissare limiti di tempo e ricevere notifiche sull’attività dei figli.
Va comunque ricordato che la tecnologia e la policy da sole non bastano: rimane fondamentale promuovere l’educazione digitale, far comprendere ai giovani come gestire la propria presenza online, scegliere chi può interagire con loro e riflettere sul valore dei propri dati e della propria privacy.
Questa nuova iniziativa può essere l’occasione per riflettere, come genitori, educatori o professionisti della comunicazione, su quanto sia fondamentale che il design e la tutela dei minori vadano di pari passo. Dietro un set di cose colorate c’è un messaggio chiaro: la sicurezza online passa anche attraverso esperienze empatiche e consapevoli costruite a misura di chi sta ancora imparando a muoversi nel mondo digitale.



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