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Marketing non convenzionale: come colpire il consumatore moderno

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Il marketing non convenzionale nasce per colpire un consumatore che è ormai troppo abituato alle tecniche del marketing tradizionale e quindi poco soggetto al potere persuasivo di una promozione non innovativa o comunque già vista e assimilata. Con marketing non convenzionale si intendono, quindi, tutte quelle strategie promozionali che fanno uso di tecniche comunicative fuori dall’ordinario, alternative, non tradizionali.

Philip Kotler, padre del marketing tradizionale, nel 1967 definì la sua disciplina così:

“Il marketing è quel processo sociale e manageriale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotti e valori. È l’arte e la scienza di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto.”

Soddisfare bisogni ed esigenze del consumatore è, quindi, la base di ogni strategia di marketing che si rispetti e l’avvento del marketing non convenzionale sta proprio qui, nel punto in cui è fondamentale riconoscere che i consumatori cambiano repentinamente gusti, preferenze, necessità e desideri. È il consumatore, quindi, a essere il protagonista di tutte le strategie di marketing che si rispettino e deve essere sempre il punto focale di ogni progettazione e azione compiuta.

Questo ruolo fondamentale, infatti, ha portato il consumatore a divenire parte integrante del processo di ideazione, produzione e distribuzione di prodotti e servizi, passando dallo status di “consumer” a quello di “prosumer”: colui che non si limita a ricevere passivamente ma costituisce parte attiva del meccanismo di vendita e acquisto. Il marketing non convenzionale è nato proprio per assecondare e colpire questa nuova tipologia di cliente sempre pronto a innovarsi, modificare gusti, cercare e acquistare prodotti personalizzati e all’avanguardia.

Tra le diverse tipologie di marketing non convenzionale ce ne sono alcune che, negli anni, si sono distinte per efficacia e potere persuasivo:

BUZZ MARKETING

Il termine volutamente onomatopeico richiama il brusio proprio di uno sciame di api (buzz) e vuole rappresentare un insieme di voci che si crea intorno a un determinato argomento. Applicato al marketing questo fenomeno viene stimolato attraverso varie tecniche che portino ad aumentare il numero delle conversioni di uno specifico prodotto o servizio e, di conseguenza, ad agire positivamente sulla brand reputation dell’azienda o del marchio coinvolti. Il buzz marketing punta a raggiungere nel minor tempo possibile il maggior numero di utenti che appartengono alla stessa categoria target, attirando il loro interesse verso un prodotto o servizio e stimolandoli a creare “rumore” intorno ad esso tramite il passaparola: ovvero la base essenziale di questa tipologia di marketing non convenzionale.

GUERRILLA MARKETING

Solitamente con guerrilla marketing si intendono tutte quelle azioni di marketing non convenzionali studiate appositamente per colpire il singolo utente utilizzando strumenti a basso costo. Dietro ad un’azione di guerrilla marketing, però, c’è sempre una fase di analisi, pianificazione e valutazione che fa capire quanto, a differenza di quello che si possa credere, questa strategia alternativa sia valida e ben pensata. Non impiegando grossi budget, l’investimento nel guerrilla marketing si concentra sui tempi, le modalità, l’immaginazione e la sfera psicologica dell’utente coinvolto: ogni azione viene studiata in modo da stupire, coinvolgere, emozionare, scuotere ogni potenziale cliente.

STREET MARKETING

Come dice la parola stessa, questa tipologia di marketing non convenzionale si sviluppa per le strade cittadine o comunque in luoghi e ambiente aperti a un pubblico ampio. Mettere in scena qualcosa che sorprenda l’utente dove e quando meno se lo aspetta, così da imprimere nella sua mente un ricordo che lo porterà anche inconsciamente a considerare favorevolmente il brand che sta alle spalle di quell’avvenimento o installazione: ecco tutto ciò che c’è alla base dello street marketing.

Ecco alcuni esempi di marketing non convenzionale, tra cui alcuni scatti dello Street Marketing Festival che si è svolto a Padova (la nostra città) nei giorni 24-27 maggio 2018.

In definitiva, tutte le strategie di marketing non convenzionale fondano il proprio funzionamento su metodi alternativi che colpiscano l’utente per originalità, imprevedibilità e stupore positivo e che lo spingano a raccontare l’esperienza vissuta a più persone possibili, mettendo in pratica la più efficace di tutte le strategie di marketing mai esistite sulla Terra: il passaparola.

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