Ultimo aggiornamento 27 Ottobre 2020 di Puntoventi

Brochurebrošür› s. f., fr. [der. di brocher (v.)] (spesso adattato in ital. in brossura) – Opuscolo di poche pagine (dizionario Treccani). Cosa sia una brochure aziendale è chiaro a tutti, la domanda tuttavia resta sempre la stessa: ha ancora senso utilizzarla? Non staremo qui a ripetervi tutta la pappardella del mondo della comunicazione digitalizzato, computerizzato e via dicendo, sapete già tutto! Proviamo a dare una risposta ragionata per capire se la brochure è uno strumento ancora efficace.

PERCHÉ LA BROCHURE?

Partiamo dalla base. Esiste solo il contatto virtuale in questo nuovo mondo 4.0? È stata soppiantata qualsiasi altra forma di comunicazione che non sia via etere?
Ovviamente no! Nonostante le visioni catastrofiche, il contatto umano resta una componente fondamentale e, al contrario di quel che si dice, lascia alle persone il segno più intenso. Perciò la risposta arriva da sola: non esiste solo il bianco e nero in natura, non bisogna limitarsi al solito “brochure sì o brochure no”. Ci sono momenti e momenti e tra questi alcuni in cui, se si va bene a guardare, nessun altro strumento di comunicazione potrebbe dare ciò che ti dà una brochure aziendale studiata e realizzata bene.

QUANDO LA BROCHURE?

L’incontro tra soggetti è proprio uno dei momenti più preziosi da cogliere nella strategia di comunicazione e marketing e se ci pensiamo utilizzare come unico strumento il biglietto da visita potrebbe far perdere delle fruttuose opportunità. La brochure aziendale in questo senso è lo strumento approfondito ma non troppo, il giusto equilibrio tra il poco del biglietto e il tanto del sito o di un catalogo.

UN ESEMPIO?

Ma anche più di uno!
Il più classico: la fiera di settore. La brochure aziendale aiuta molto durante la presentazione commerciale del nostro brand e dei nostri prodotti perché permette di focalizzarci sulle loro caratteristiche principali, di tenere il filo della conversazione e di farci tornare sulla retta via quando, tra una chiacchiera e l’altra, rischiamo di divagare un po’ troppo.

Nell’incontro giusto al momento giusto. Le persone interessate al nostro prodotto o servizio si possono incontrare in diversi contesti: la brochure sarà sempre utile a darci un supporto immediato, poco impegnativo ma al contempo esaustivo.

Nell’incontro giusto al momento sbagliato. Il supporto cartaceo rappresenta anche un segno di vicinanza: una brochure a portata di mano da lasciare, genera comunque una sorta di empatia nei confronti della persona con cui non possiamo intrattenerci.

LE CARATTERISTICHE CHE DEVE AVERE

OBIETTIVO: il beneficio concreto del cliente. Cosa possiamo fare per lui, quali prodotti o servizi possiamo offrirgli per rispondere alle sue domande e ai suoi bisogni.
VALORE AGGIUNTO: qual è il tratto distintivo del mio brand. È il messaggio che in genere viene messo in prima pagina per catturare l’attenzione, quali sono le caratteristiche che contraddistinguono il proprio business da quello degli altri.
TARGET: conosci il tuo pubblico, chi vuoi colpire. Non devi piacere a tutti, devi conquistare coloro che cercano esattamente ciò che offri e come lo offri.
LINGUAGGIO: chiaro, semplice, conciso. Non perdetevi in giri di parole inutili, andate subito al punto, una brochure aziendale non viene letta come un libro.
GRAFICA: accattivante, coerente con l’immagine della vostra azienda, coordinata al resto della vostra comunicazione. Deve essere il vostro vestito, rappresentare il vostro stile.
FORMATO E FINITURE: funzionali al rafforzamento dell’idea del nostro messaggio.
CONTATTI: niente avrebbe un senso altrimenti. Se non lasciamo i nostri recapiti difficilmente la brochure completerà il suo compito di attrazione e sviluppo di nuove opportunità.

EXTRA TIPS:
Non scambiarla per “l’elogio a me stesso”. Serve soprattutto ad informare.
Lascia qualche spazio per le emozioni. Un titolo, una frase, un’immagine.
Non preoccuparti che il contenuto sia poco o tanto, dev’essere semplicemente onesto.

UNA CONCLUSIONE DEGNA DI NOTA…
La domanda iniziale è alquanto superata. La brochure aziendale per niente.