Su LinkedIn la visibilità non si compra più con la quantità
Alla fine di luglio LinkedIn ha fatto una cosa che nessuno si aspettava: ha iniziato a smontare i propri strumenti di scrittura assistita. Le funzioni che permettevano di “migliorare” post e messaggi con un modello linguistico sono state ritirate e sono state sostituite da una funzione più stretta, che secondo l’azienda corregge le parole senza cambiare la voce di chi scrive. Nello stesso periodo la piattaforma ha avviato il test di un pulsante con cui gli utenti possono segnalare i contenuti AI su LinkedIn che sembrano AI slop, cioè materiale generato automaticamente e privo di sostanza. I post segnalati vedono ridursi la distribuzione algoritmica, con un meccanismo simile a quello che già oggi si attiva quando un utente dichiara che un contenuto non gli interessa. (altro…)









